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Cultura e tradizioni

Casa della Cultura

 

In a community, people have similar ways to get dressed, to nurture, and to celebrate events – giving In una comunita, la gente ha delle abitudini simili di vestirsi, di mangiare, di festeggiare gli eventi – queste dando il contenuto e le tradizioni collegate ai momenti importanti dalla vita dell'uomo (nascita, matrimonio, morte), ci proponiamo di farvi conoscere anche quelle di Uricani.

Tradizioni in rapporto con le stagioni

PRIMAVERA

Non e' un'altra stagione piu aspettata in Valea Jiului che la primavera. Dopo i lunghi mesi di primavera, la gente gode quando la terra da i primi segni di riscaldamento, preparandosi per la festa piu importante del cristianesimo – La pasqua.

LA SÂMŢI (40 discepoli)
Si festeggia il 9 marzo, essendo uno degli ultimi giorni chiamati I giorni del Vecchio Inverno. E' il momento che l'inverno passi il suo posto alla primavera. Le donne escono di casa senza lavarsi la faccia, facevano pulizia fuori e bruciando tutto. Esisteva la convinzione che questo giorno si svegliano tutti gli animali, incluso quelle che possono fare male in casa. Ecco perche le donne preparavano un pezzo di stoffa che bruciavano sui segni che delimitavano le loro proprietà. In questo modo si pensava che si possono proteggere dagli animali selvatici o serpenti. La preparazione di questo rituale si considera un modo per proteggersi dal male. Potrebbe essere forse il simbolo del fuoco sacro che usavano i nostri antenati, daco-romani.

GRIDO DEL GIOVEDI GRANDE
Anche a Uricani, come in cuasi tutti i paesi dal nord o sud dei CArpati Meridionali, esisteva la tradizione di "gridare sul villaggio".
Per esempio, nella zona Mailat, Uricani, prima della sera del Giovedì di Pasqua, si raggruppava un gruppo di ragazzi che si dividevano in due . un groppo salita la colina a Borzi, l'altro attraversava il Jiu verso sud e si fermavano sul posto chiamato Dealul Lui Borc. Ogni gruppo raccoglieva della legna. Quando apparivano le stele facevano il fuoco. Da questo momento cominciavano a gridare uno verso l'altro delle informazioni sui fatti meno orgogliosi passati nel paese durante l'anno. Quello che non si poteva dire di giorno era ascoltato di notte e quelli che si sentivano in colpa cominciavano a migliorare. Cosi che la colpa della comunità era il piu cattivo giudice. Purtroppo questa abitudine oggi sembra a essersi dimenticato.

 

PASQUA
LA pasqua, nella pratica attuale della religione, e' la piu grande festa, il giorno della Risurrezione di Gesus. Questa festa viene praticata dal II secolo dopo Cristo. La data e' fissata nella prima domenica della luna piena, dopo l'echinozio di primavera. Le preparazioni per Pasqua sono sempre state delle occasioni di gioia per tutta la comunità che in rapporto con la forza economica o culturale cercava di mantenere un livello piu vicino delle norme delle festa. Il giorno di Pasqua dovevano trovare la pace del cuore e fare ordine a casa. Nel primo giorno di Pasqua i bambini sostituivano i loro genitori nella cura degli animali, perche questi andavano in chiesa. Gli adulti partecipavano alla messa, dopo di che si faceva la benedizioni del mangiare portato, vestiti molto bene. Nelle matine delle tre giornate della grande festa, era la tradizione che tutti, a seguito dell'eta', prendere tre cucchiaini di Pasqua santa (pane con vino) portate dal piu vecchio della famiglia. Quello che riceveva diceva "Hristos a inviat!" e li si rispondeva"Adevarat a inviat". E' sempre esistito la tradizione che i parenti si visitano in questi giorni, essendo invitate a mangiare, festeggiare insieme.Si scherza, si raccontano dei ricordi, si facevano i piani per i lavori agricoli futuri. Nel secondo giorno di Pasqua, andavano in chiesa i giovani, che dopo la messa partecipavano a concorsi di "rompere il guscio dell'uovo" (uova rosse). Sempre in questo giorno si fa anche la tradizione della "Corsa della prescura" (questo e' un pane arrotondato o sotto forma di croce) che serve per fare "anafora" in chiesa. Dai ragazzi, si facevano due squadre, con due membri ogni una, la squadra di chi correva e di chi la mangiavano. Per vincere, quelli che correvano dovevano arrivare vicino a chi la mangiava prima che essi finivano, al contrario perdevano.al pomeriggio, nel cortile di un vecchio cimitero di Mailat si fa la (dalla parola slava nedelja-domenica). Nedeia e' una festa popolare, origine pastorale, fatta di solito in occasione di una festa (DEX). Nedeia fa partecipare le persone anche dai paesi vicini, ma anche parenti da altre zone del paese.

GHERMAN
Il Gherman e' il padrone degli animali e degli insetti, avendo la forza d'influenzare lo sviluppo del seminato e la ricchezza dei campi. Si festeggia il 12 maggio, dopo aver seminato. In questo giorno non si lavora la terra perche altrimenti tutto sara distrutto dai vermi che vivono nella terra. Anche se la scienza e' avanzata, scoprendo sempre sostanze che lottano contro quelli che danneggiano il seminato, la tradizione del posto ci dice che dobbiamo anche azionare ai sensi della fede degli antenati.

LA MISURAZIONE DELLE PECORE
Nella zona di Valea Jiului la tradizione della misurazione delle pecore e' mantenuta sui primi posti – cosi che a meta maggio, i pecorai prendono il latte delle pecore e si misura la quantità data. Dopo aver misurato il latte si stabilisce la quantità di formaggio che sara dato ad ogni proprietario. Se esistono le pecore sterili e gli arieti, essi saranno portati in montagna in un altro posto, per non mischiarsi con le altre che danno latte. All'evento partecipa tutta la popolazione, bambini, giovani, il sindaco, il prete, che benedice le pecore. Dopo questo processo la gente mangia, formaggio e bistecca di agnello, sfogliate con formaggio e come bibita – la grappa locale.

ESTATE

BURGUNII
Nella mitologia popolare certi tabu ereditati dalle tradizioni degli antenati, hanno provato ad esplicare fenomeni che si manifestano nella natura. Questo fenomeno e' quello dei burguni. Essi somigliano agli spiriti cattivi, che nel periodo 1-10 giugno portano freddo e brina che possono affettare le raccolte di fagioli, grano turco, patate ecc. non si puo lottare contro di loro. Sono il risultato di uno stato di spirito o vengono come un castigo per certi fatti cattivi fatti dal proprietario del terreno.

SÂNZIENELE
Alla sera del 23 giugno, le ragazze raccoglievano, dai giardini o prati, fiori di campo, mettendole poi nelle fessure del legno con cui era costruita la casa, nominando un fiore per ogni membro della famiglia. Il giorno dopo (24 giugno, festa delle Sanziene), quello che aveva il fiore piu debole si pensava che muore per primo. Non e' piu una tradizione attuale.

FOCA
Il terzo giorno dopo la festa del Santo Ilie, il 23 luglio si festeggia la Foca. Non si lavora soprattutto con il fieno perche esiste il "pericolo di fuoco".

GIORNO DELL"ORSO
Vivendo nella natura la gente a provato a capirla ed a usare le risorse che aveva a sua disposizione. Cosi che la gente hanno imparato e coltivato il rispetto per gli animali che vivono in natura e possono influenzare la vita la vita in un modo o altro. L'orso, essendo un animale nobile in confronto ad altri animali selvatici, a causa del suo comportamento e stato venerato ma nello stesso tempo considerato un personaggio cattivo, che potrebbe castigare tutti quelli che lo arrabbiano. Piu o meno con volontà, ma solo come frutto della tradizione, e' stata mantenuta l'abitudine di festeggiare Il Giorno dell'Orso a 1 agosto.Se qualche d'uno lavoro in questo giorno – come dice la tradizione- il suo bestiame, i giardini con gli alberi li saranno distrutte da quello che non ha avuto il dovuto rispetto.

AUTONNO

MERCATO DI PUI
Il mercato piu vicino per gli abitanti di Uricani (posto grande arredato nel villaggio dove si vendono e comprano cereali, animali, alimenti, verdure ecc) era il mercato di Pui, organizzato il 14 di ottobre. Li andavano a vendere gli animali (vacche, pecore, cavali) per ottenere le risorse necessarie per la vita o perche non volevano o non potevano mantenerle durante l'inverno. Nel giorno in causa la gente partiva"di notte", insieme al bestiame, per arrivare prima al mercato. Quelli che riuscivano a vendere si compravano vestiti, cibo ed altro. Non dimenticavano il"pollo del mercato" – la torta dolce, sotto diverse forme e colori – che i bambini a casa lo aspettavano. Questo mercato di Pui rappresentava per gli abitanti anche l'occasione di dimostrare come sta dal punto di vista economico in rapporto con la comunità. Prima dell'apparizione del carbone, gli animali venduti al mercato costituivano la principale fonte di redito per gli abitanti di Uricani.

INVERNO

PIŢĂRĂII
Pizereu, piţereu o piţărău sono alcune descrizioni di quelli che giravano alla vigilia di Natale.
Il gruppo di piţărăi era formato di tutti i bambini "che poteva andare", fino all'eta' 13-14 anni o di piu anche (appena sposati). I piu picoli venivano insieme ai noni, che li portavano per mano. Due dai ragazzi piu grandi facevano da guardie, avendo qualche pezzo di legno per difendere il gruppo dai cani ma anche per stabilire un corridoio tra i piţărăii per ricevere i regali offerti. Questi regali erano: mele, pere, nocci dal giardino di ogni casa, convinti che regalandole gli alberi saranno piu ricchi nell'anno seguente. Quelli che non avevano frutta facevano dei dolci, biscotti o caramele. Alla matina della vigilia di Natale, prima della luce del giorno, i piţărăii della zona arrivavano a casa di Andrioni (familia), che abitano alla confluenza del fiume Bulzu con Jiul. Dopo che arrivavano tutti entravano dentro. Gli abitanti si sedevano in ordine al cancello, con le borse. I ragazzi uscivano poi sul corridoio creato dai guardiani, ognuno ricevendo il regalo che poi metteva con cura nella sua borsa. Era molto importante che ogni piţărău riceva solo una volta, ripettere il regalo portando sfortuna per tutta la casa. Da qui il gruppo aveva un percorso stabilito cantando: "Arrivano i Piţărăii! Piţărăii, măi!", passando da tutte le case collocate verso est, poi verso ovest e arrivavano verso sera dagli Staici (familia). Ogni piţărau, anche se era stanco e gelato, aveva fretta per arrivare a casa per non essere catturato dai "blojii" (pastori) che seguivano i Principi ai giri. Pero negli ultimi anni il dolce canto dei bambini "Arrivano i Piţărăii! Piţărăii, măi!" non si sente piu tra le case di Uricani – la tradizione non e' piu mantenuta, essendo ancora vivo nella parte di est della Valea Jiului – a Petrosani e Petrila.

I PRINCIPI
Alla sera, nella vigilia di Natale, arrivavano i Principi. Vestiti nei costumi nazionali della zona, toccavano le porte di casa, avvisando la nascita del Signore. Si solito, le squadre avevano la seguente componente:: Irod (il capo dei Principi), l'Angelo (quello che porta la notizia della nascita del Signore), Valvezar, Melfior, Gaşpar, il Soldato e i Blojii (pastori). Questi ultimi avevano dei capotti di pecora girati al contrario, arrichiti con gioielli rossi e azzuri , con cinture di campane e avendo nella mano le "boate". Con queste si difendevano dai cani ma soprattutto toccavano i pavimenti, mantenendo il ritmo delle canzoni e mandando via gli spiriti cattivi. Una faccia molto divertente per gli adulti e che metteva paura ai bambini e' il "Prete", cui vestiti imitavano quelle della chiesa, avendo anche una croce grossa di ferro in mano. I principi cantavano le canzoni specifiche al posto facendo dei dueli con le spade, mettendo in scena momenti della biblia relativi alla nascita del Signore. La gente li faceva entrare in casa, li ascoltavano e poi li regalavano diverse cose, facendo di tutto per alzarsi al livello di questa festa della Nascita del Signore Gessu. Si servivano dolci e bibite. I principi andavano soprattutto nelle case dove erano delle ragazze, dove erano aspettati con emozione ed impazienza. Il loro giro chiudeva alla chiesa, il giorno di Natale, dopo la Santa Messa. Ogni anno, nuove generazioni di giovani prendono le canzoni che hanno cantano i loro genitori e noni e insieme ai fiocchi di neve o al freddo, integrano il paesaggio della "sera di sogno". Questa tradizione riesce a portare insieme anche quelli che una volta facevano parte dai Principi che ora lavorano all'aestero. Per Natale, tornando a casa, si avvicinano ai giovani mantenendo la tradizione.

VIGILIA DELL'ANNO NUOVO
La mitologia popolare suggerisce che nella vigilia dell'Anno Nuovo il cielo si apre. Allora la gente puo sapere il futuro, con degli strumenti che la tradizione popolare li usa per questo. L' Învârjelat era una pratica di Uricani nella vigilia dell'Anno Nuovo. Il nome viene da vergel (virgell – il latino per festa). Nella vigilia dell'Anno Nuovo si prova dei riti magici per sapere il futuro di quelli presenti con l'aiuto di oggetti messi sotto i piatti. Le ragazze vicine, pronte per il matrimonio, venivano in una casa di una nona disposta a partecipare all'evento. Il procedimento aveva alcuni oggetti nascosti sotto cinque piatti: un pettine, un carbone, un pezzo di formaggio, una moneta, un anelo. Le ragazze uscivano dalla camera dove si faceva il gioco e la nona metteva sotto i piati gli oggetti in una ordine solo da lei conosciuta. Le ragazze erano piu invitate a entrare e scegliere un piato. Gli oggetti avevano un certo significato. Chi trovava il carbone si sposava con un ragazzo nero di faccia. Il formaggio era un marito con tante pecore, il pettine un marito duro, con i denti grandi. La moneta significava un marito ricco, mentre l'anello dava la sicurezza che il marito sarebbe stato bel;lo. Il gioco si rispettava tre volte, cosi ogni ragazza era chiarita relativamente al suo futuro marito. Se questa pratica non convinceva le ragazze si poteva fare una nuova prova, cioe la numerazione dei palli. A mezzanotte, tra gli anni, le ragazze uscivano con un nastro diverso come colore. Avvicinandosi al recinto contavano 10 palli, da 10 a 1. il palo con il numero 1 riceveva il nastro che aveva la ragazza. Alla mattina, con la luce, ognuna andava a vedere come era il palo. Potendo indovinare com'era il futuro marito. Queste tradizioni oggi non presentano piu interesse.

Le tradizioni presentate vengono a chiarire la storia di Uricani con imagini visuali descritte con parole su un mondo antico, che e' riuscito a mantenere una serie di norme sociali, trasmesse da generazione a generazione. A Uricani, ha esistito ed esiste ancora una comunita ben chiara, con norme sociali ben stabiliti in base alla fede cristiana, che hanno avuto effetto permanente nel mantenere e conservare le vecchie abitudini del popolo come la sua definizione.

Eventi locali

NEDEIA DAL CÂMPU LUI NEAG

O Nedeia Troiţei dal Câmpu lui Neag, anche se è una festa con canto e divertimento, la messa e iil pranzo che si fa davanti alla chiesa e al monumento ricorda invece di un momento triste della storia del posto. E' un ricordo di un evento molto triste di una tragedia successa piu di tre decenni quando la festa della Nedeea dalla Domenica di Toma e stata interrotta, dopo che i buldozeri hanno distrutto non solo il camino della bella località ai piedi di Retezat e le tombe degli antenati, ma anche la cultura, la religione e la storia del villaggio. Nei tempi di tristi ricordi e soprattutto sotto il peso dei danni provocati dalla voglia per il carbone, la nedeia dalla Domenica di Toma dal Câmpu lui Neag non e' piu stata fatta. Si poteva perdere se non era la volontà di alcuni abitanti del paese che una volta costruito il monumento si sono preoccupati che ogni anno sia organizzata la tradizione. Orario mi artistici, spettacoli o la presenza di artisti conosciuti del canto popolare di Uricani fanno contente le persone del posto e i loro ospiti.

GIORNO DEGLI EROI DEL POPOLO

"Hristos s-a Înălţat!", e' il saluto cristiano che usano i fedeli ortodossi in occasione della festa dell'Ascensione di Dio ol' Ispas. Questo giorno e' stato consacrato dalla chiesa agli eroi. A Uricani questa festa e' molto importante a causa del fatto che la chiesa, dove si festeggia la festa, ha il nome di "L'Ascensione del Signore. A causa di questo ogni anno partecipano molti fedeli e si mettono i fiori sul monumento dedicato alla memoria di chi e morto per il paese, vicino alla chiesa. Il Orario ma artistico preparato e presentato dai bambini danno un carico apparte alla festa, essendo invitati anche i veterani della seconda guerra mondiale.

NEDEIA SUL MONTE DI TULIŞA

A partire dal 2006 sia gli abitanti che le autorità locali hanno deciso di fare una festa contadina per gli eroi morti nella lotta di resistenza contro l'austro-ungheria, sul monte Tulişa. La manifestazione si desidera essere una promemoria del tempo quando la Romania passava dei momenti di crsi, ma anche un pranzo per gli eroi di montagna, che hanno cuasi un secolo da quando sono stati dimenticati. Cosi che il giorno di 20 luglio e' diventato un giorno con una importanza speciale per Uricani organizzando la Nedeea sul monte di Tulişa. Nedeia si svolge ad un'altezza di 1780 m, ai piedi di Retezat, nella zona Valea de Brazi. Gli abitanti salgono su una strada di montagna di 10 km, difficile, dal DN66A, vicino a Pozzo 8 della miniera, fino a dove un secolo fa, si e dato pesanti combattimenti. Li si fa di solito uno spettacolo di musica folclorica dove sono invitati artisti famosi o locali.

LA FESTA DELLA CITTÀ DI URICANI

La seconda meta del mese d'agosto da, alcuni anni, la possibilita' che gli amanti dello spettacolo e sport di Valea Jiului, la possibilita' di reincontrare l'atmosfera speciale delle "Giornate della città di Uricani". Per questo evento (durante a tre giorni 19, 20, 21 agosto), le autorita' locali fanno un programma culturale ed artistico, portivo e musicale, per tutti i gusti. Cosi che la Casa di cultura di Uricani diventa "il palco scenico" dove complessi di bambini possono sostenere spettacoli artistici insieme a delle band locali di musica popolare ed etno o si fanno dei concorsi di scachi, dame e la premiazione nei concorsi sportivi. Per gli amanti di letteratura la sale riuniuni del Comune di Uricani ospitano lanci di libro con la partecipazione straordinaria dei scrittori romeni di successo. Sul palco arredato sotto il cielo libero sono sostenuti, da artisiti famosi, dei concerti di musica e spettacoli di ballo, musica rock, pop, dance. I terreni di sport della Scuola Generale n. 2 e del Gruppo scolastico "Retezat" ospitano i concorsi di tennis da tavola, tennis con il piede, calcio – ad esse ultimo campionato partecipando anche squadre dalle frazioni di. Come novita in confronto agli anni precedenti si menziona Gala K1 – "La notte dei Gladiatori". Alla fine dei tre giorni di festa c'e' il show con laser e fuochi d'artificio.